Dici lavanda e il pensiero corre subito alla Provenza, splendida destinazione per ammirare la fioritura della lavanda e non solo. Qualche anno fa ho visitato la regione di Valensole nella prima settimana di luglio e poter camminare tra le distese di lavanda in fiore è stata un’esperienza meravigliosa.

Ma anche in Italia abbiamo moltissime zone dove è possibile ammirare questo bellissimo paesaggio naturale colorato di viola.

ITINERARIO DELLA LAVANDA IN PIEMONTE

Iniziamo dal Piemonte, in Valle Stura: a Demonte si trova anche l’antica distilleria Rocchia, famosa per la produzione dell’olio essenziale. Qui infatti la lavanda si coltiva dalla fine dell’Ottocento e fino alla prima metà del Novecento i campi di lavanda nella valle erano tantissimi e costituivano una importantissima risorsa per l’economia del posto. Oggi i campi di lavanda sono diminuiti rispetto al passato, ma si possono ammirare prendendo la statale 21 tra Borgo San Dalmazzo e il Colle della Maddalena.

L’itinerario prosegue verso Sale San Giovanni: questo piccolo borgo della Bassa Langa è riuscito a reinventarsi e a salvarsi proprio grazie alla lavanda e alle erbe aromatiche, diventando una vera e propria eccellenza nel settore officinale e erboristico. Qui infatti, oltre alla lavanda, fioriscono distese a perdita d’occhio di issopo, camomilla, achillea, salvia, coriandolo, finocchio creando un paesaggio che è un vero spettacolo. Ed ogni anno a Sale San Giovanni si tiene “Non solo erbe”, evento in cui vengono organizzate visite guidate alle coltivazioni mostreconcerti, artisti di strada, visite culturali ai monumenti, convegni e poi, ovviamente, tanti stand in giro per le vie del borgo con piante officinali ed aromatiche, prodotti erboristici, cosmetici e profumi.

Sempre in provincia di Cuneo, anche Andonno ha una lunga tradizione. Fino alla fine degli anni ‘50 del Novecento, nel mese di luglio una buona parte della comunità di Andonno era impegnata nella raccolta della lavanda spontanea: era “lo tèmp ‘d izòp”, ovvero “il tempo della lavanda”. Un periodo ricordato durante la Festa della Lavanda, occasione in cui la piccola località della media Valle Gesso torna a inebriarsi del profumo intenso della preziosa essenza e propone passeggiate a tema, mercatini e mostre per le vie del paese.

Spostandosi invece nel Monferrato si possono incontrare le splendide distese viola a Ponti, sede dell’azienda Blengio, che si occupa della produzione biologica della lavanda. 

LA LAVANDA IN LOMBARDIA

In Lombardia è possibile visitare campi di lavanda nell’Oltrepo pavese, presso la Cascina Costanza di Godiasco Salice Terme, previa prenotazione. Per il 2020 l’ingresso per visitare il campo costa 5 euro a persona. L’ingresso al campo invece è gratuito per chi prenota un tavolo in agriturismo. Le visite guidate con spiegazione sono su prenotazione per 10 persone.

ITINERARIO DELLA LAVANDA IN VENETO

In provincia di Rovigo, si può ammirare un’immensa distesa viola vicino all’Oasi naturalistica di Ca’ Mello, a Porto Tolle. Sono due gli ettari di lavanda coltivati dalla famiglia Masiero, tra antichi casolari del Delta del Po.

Questo è il periodo anche dei girasoli

ITINERARIO DELLA LAVANDA IN LIGURIA

Passando alla Liguria, sul Colle di Nava, valico delle Alpi Liguri, c’è una celebre coltivazione di lavanda. A Carpasio, in provincia di Imperia, si trova il primo Museo della lavanda in Italia: qui la lavanda rappresentò per anni un’ottima fonte di reddito, tanto che un gruppo di carpasini si riunì nel 1906 in una cooperativa di coltivatori, raccoglitori e distillatori per la commercializzazione dell’essenza di lavanda. Fu la prima in Italia.

Ma la lavanda in Liguria non si trova solo a Ponente; è infatti possibile visitare il lavandeto di ARnico a Borzonasca, sopra Chiavari, con un percorso naturalistico tra i campi di lavanda, adatto anche a famiglie con bambini (5 euro a persona; ingresso gratuito per bambini sotto i 6 anni).

LA LAVANDA IN EMILIA ROMAGNA

L’angolo di Provenza dell’Emilia Romagna si trova a Casola Valsenio, in provincia di Ravenna, dove all’interno del Giardino delle Erbe si possono ammirare e conoscere 20 diverse varietà di lavanda. Durante il mese di luglio vengono organizzati eventi ad hoc, come la notte viola e la giornata della lavanda. E dopo una sosta nel borgo, si può andare alla scoperta della Strada della Lavanda, che risale tutto il versante della valle. 

ITINERARIO DELLA LAVANDA IN TOSCANA

Anche in Toscana sono molti i paesi in cui poter ammirare le distese viola.

Civitella Marittima, un paesino in provincia di Grosseto arroccato sulle colline, in piena Maremma, ospita profumati campi di lavanda.  Ma anche nel Chianti, sulle colline di Fonterutoli, a circa 600 metri di altitudine è possibile ammirare i campi viola, a soli 20km da Siena.

E sulle Colline Pisane, a pochi km da dove abito, sono molti i luoghi in cui potersi inebriare con il profumo della lavanda in fiore. Le colline tra Casciana Alta e Castellina Marittima, passando da Santa Luce e Orciano Pisano, nei mesi di giugno e luglio offrono uno spettacolare panorama viola. Qui si tiene anche il Festival della Lavanda, in occasione del quale è possibile passeggiare tra i filari di lavanda in fiore dell’azienda Flora che mette a disposizione i suoi tre ettari di campi coltivati a lavanda ibrida e lavanda vera. Durante il festival vengono inoltre organizzati workshop su aromaterapia e agricoltura biodinamica, sono presenti banchi di artigianato locale e stand gastronomici ed è possibile acquistare direttamente i prodotti locali bio.

QUANDO VISITARE I CAMPI DI LAVANDA

Il periodo per ammirare la fioritura della lavanda varia ovviamente di anno in anno a seconda delle condizioni meteorologiche. Tendenzialmente però il momento della fioritura si ha tra la seconda metà di giugno e l’inizio di luglio.

Tutte le foto presenti nell’articolo sono state scattate nelle Colline Pisane.

Conosci altri campi di lavanda in Italia? Scrivimi nei commenti qui sotto!

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