Caleta de Famara, nota ai più solo come Famara, è la località di Lanzarote vocata agli sport acquatici su tavola: surf, windsurf e kitesurf qua sono di casa al punto che la sua spiaggia è diventata negli anni una meta per appassionati esperti e non solo.

Questo piccolo paese, nella costa nordoccidentale di Lanzarote, è facilmente raggiungibile e già la strada che porta a Famara – la LZ402 – è di una bellezza da togliere il fiato. Appena imboccata dalla rotonda sulla strada che porta a Teguise, si apre davanti a noi uno scenario dominato da un lato dall’imponente Risco de Famara, la più antica formazione montuosa dell’isola, e dall’altro l’oceano, e sullo sfondo l’isola de La Graciosa.

Qualche centinaio prima di entrare in paese, dalla strada principale si dirama una piccola stradina sulla destra, semi sommersa dalla sabbia portata dal vento.

Ci troviamo così sulla via che costeggia l’immensa spiaggia di Famara, ed a quel punto veniamo immediatamente rapiti dalla sua bellezza, selvaggia ma rassicurante allo stesso tempo.

I più di 5 km di spiaggia di Famara sono costantemente battuti dal vento proveniente dall’oceano, e le onde con il loro ruggito ne fanno da immancabile colonna sonora.

Questi due elementi, uniti ad un fondale “accessibile” e non pericoloso, hanno decretato la fama di Famara, e surfisti da ogni parte del mondo vi giungono per cavalcare le onde perenni.

Non solo surfisti esperti: anche i neofiti di questi sport trovano in Famara lo spot ideale per imparare, proprio grazie al suo fondale ed alle onde, costanti e mai troppo alte.

Questa sua connotazione ha fatto sì che l’offerta di scuole di surf, windsurf e kite diventassero il motore economico trainante del paese, e molte di esse trovano spazio nella via principale di Famara, quasi una attaccata all’altra.

Parlando del paese di Famara e del centro abitato, sotto certi aspetti sembra non essere cambiato di molto rispetto a quando era un piccolo borgo di pescatori; l’avvento negli anni di una comunità come quella dei surfisti, che non bada sicuramente alle tipiche comodità del turismo “tradizionale” (per fortuna), non ha imposto drastici cambiamenti a quello che già esisteva.

Sembra incredibile, ma Famara ha rappresentato nel passato il luogo di villeggiatura degli abitanti di Lanzarote, quando ancora il turismo non era arrivato ed i residenti erano originari dell’isola. A differenza di altre cittadine come Puerto del Carmen, Costa Teguise e Playa Blanca, Famara conserva un aspetto selvaggio, dove è la natura ancora l’assoluta protagonista, e non manca mai di farlo sentire attraverso il rumore costante del mare.

Fare il bagno a Famara può risultare impresa ardua; dato per scontata l’impossibilità permanente di farsi una nuotata nelle acque che bagnano la sua lunghissima spiaggia, l’unica alternativa raggiungibile a piedi è una piccola baia, chiamata Playa de San Juan, dalla parte opposta del paese rispetto alla spiaggia dei surfisti; piccola ed abbastanza riparata dalle correnti, questa playa è il luogo dove rifugiarsi per fare il bagno senza dover prendere l’auto e spostarsi di diversi chilometri.

COSA FARE NEI DINTORNI DI FAMARA

Se il paese di Famara in sè non ha molto da offrire, i suoi dintorni invece sono a dir poco spettacolari. 

Per gustarseli al meglio, la cosa migliore è imboccare uno dei sentieri che percorrono il Risco; da quello che rimane a mezza costa senza salire in cima, a quello che si inerpica sul costone della montagna fino a portarvi laddove potrete ammirare uno dei panorami più belli che madre natura abbia mai creato.

L’inizio dei vari sentieri è posto in cima alla Urbanización de Famara, posta dalla parte opposta del paese; seguendo, anche in auto, la strada che la costeggia, arriverete ad un bivio dove dovrete lasciare la macchina. Questo bivio rappresenta l’inizio del sentiero, ed è segnalato dai cartelli.

Per visitare altre attrazioni nei dintorni di Famara, dovrete immancabilmente prendere l’auto, dal momento che i bus che passano da Famara non rappresentano la soluzione ideale per chi vuole visitare l’isola.

A circa 10 minuti di distanza trovate il graziosissimo paese di Teguise, l’antica capitale di Lanzarote: è il paese che meglio ha mantenuto l’aspetto originario, quello che ancora mostra ai visitatori come si viveva un tempo a Lanzarote. 

Teguise è a mio avviso uno dei paesi più belli dell’isola, se non il più bello e interessante, nonché sede del mercato più famoso di Lanzarote, quello che si tiene tutte le Domeniche mattina lungo le sue strade, meta dei turisti da tutta l’isola.

Un po’ più a nord di Teguise c’è Haría, il paese dalle mille palme; entrare ad Haria è come fare un salto in Marocco, con le case bianche e basse e le onnipresenti palme a fare da scenografia. 

Ad Haría, oltre ad un giro per il piccolo paesino, potrete andare a visitare la Casa Museo di César Manrique, il genio che con le sue opere ha caratterizzato Lanzarote, salvandola anche dall’urbanizzazione sfrenata degli anni ‘70-80 fatta di hotel che ne avrebbero deturpato la bellezza.

Se vi spingerete ancora più a nord, potrete arrivare al Mirador del Rio, una delle magnifiche opere architettoniche di Manrique; un’antica installazione militare posta in cima alla montagna (che altro non è che la protuberanza settentrionale del Risco de Famara) e che fungeva da vedetta, trasformata in un luogo da cui poter ammirare dall’alto il mondo ed in particolare l’isola de La Graciosa, che placida si mostrerà sotto di voi.

Oltre a La Graciosa, potrete anche scorgere una delle spiagge più incantevoli ma difficilmente raggiungibili di Lanzarote: la Playa del Risco. Vederla dal Mirador vi farà subito voglia di andarci, e anche se non è così semplice, non sarà neanche impossibile. 

Ci si arriva solo a piedi, percorrendo quello che viene chiamato il camino de los Gracioseros, che parte dal paese di Ye e scende fino alla spiaggia attraverso una lunga scalinata, utilizzata nei secoli scorsi dalle donne de La Graciosa per portare le loro merci da vendere nei centri di Lanzarote. Si tratta di un sentiero di media difficoltà, della durata approssimativa di un’ora per scendere ed un paio per la risalita, ma la fatica ne vale assolutamente la pena. 

Se, al contrario, vorrete andare verso sud, avete due opzioni:

  • ripercorrere la LZ402 e, una volta arrivati alla grande rotonda, prendere in direzione San Bartolomé: da qui inizia il tour per la Geria, la zona del vino di Lanzarote, dove poter visitare le maggiori cantine dell’isola;
  • attraversare il paese e prendere la LZ410 che vi porterà attraverso vari piccoli paesi, tra i quali Soo, Caleta de Caballo, La Santa, fino a Tinajo e Mancha Blanca. La bellezza di questo secondo percorso sta nel paesaggio che attraversa; qui potrete assaporare la vera essenza di Lanzarote, fatta di vulcani e rocce, mare e cielo.

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Famara è sicuramente il paese di Lanzarote più legato alle attività sportive acquatiche, pertanto il turismo lì vi è strettamente contestualizzato, e non stupisce affatto l’alta concentrazione di residenti non originari dell’isola.

Nel caso siate amanti di questi sport, così come di trekking, Famara è assolutamente il posto che fa per voi, e l’atmosfera che vivrete sarà caratterizzata da una sensazione di libertà che traspira da ogni angolo del paese.

Se invece siete alla ricerca di un paese, diciamo più tradizionale, vi consiglio di leggere questi miei articoli sugli altri paesini di Lanzarote:

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