Magari avrete già visitato Venezia e avete avuto modo di conoscere i suoi monumenti principali e i punti di riferimento più importanti. Con questo articolo vogliamo andare invece alla scoperta di una Venezia insolita e di qualche chicca meno conosciuta. Pronti a scoprire i luoghi da non perdere a Venezia?

Ma prima – non lo dirò mai abbastanza – qualunque giro abbiate in programma, non dimenticate di visitare il Ghetto Ebraico, nel sestiere di Cannaregio. E’ il ghetto più antico d’Europa e sorge dove un tempo si trovavano le fonderie di Venezia. Un quartiere che vale davvero la pena di esplorare perdendosi. E se volete scoprire come il termine ghetto nasca proprio a Venezia, leggete qui! 😉

Ma adesso scopriamo i posti insoliti e curiosi da visitare a Venezia!

SCALA CONTARINI DEL BOVOLO

Iniziamo il nostro itinerario alla scoperta della Venezia insolita e meno turistica con Scala Contarini del Bovolo, un angolo di Venezia senz’altro affascinante e poco conosciuta. Il Palazzo Contarini del Bovolo si trova in realtà in pieno centro, nel sestiere di San Marco, vicino Campo Manin, a metà strada tra Piazza San Marco e Rialto, ma in un angolo piuttosto nascosto di Venezia.

Ma come nasce questo curiosa scala a chiocciola? La scala venne commissionata da Pietro Contarini verso la fine del Quattrocento con lo scopo di unificare le due ali del palazzo, edificate in epoche diverse, acquistato dalla famiglia Contarini pochi anni prima. Al di là della funzionalità stessa, l’opera venne creata per aumentare il potere e il prestigio della famiglia stessa con una scultura monumentale che fosse conosciuta in tutta la città.

Questo incredibile esempio di scala a chiocciola (in veneziano “bovolo” significa chiocciola, da qui l’appellativo Scala del Bovolo) racchiude una perfetta sintesi di diversi stili architettonici: i capitelli rinascimentali, la tecnica costruttiva gotica e la forma tipicamente veneto-bizantina la rendono una vera rarità in laguna! Altra caratteristica unica è la vista panoramica sui tetti di Venezia e sul Campanile di San Marco che si può ammirare dal belvedere a cupola sopra la scala del bovolo.

NEGOZIO OLIVETTI

Nascosto sotto i portici di Piazza San Marco si trova il negozio della Olivetti, ora museo, commissionato nel 1957 da Adriano Olivetti all’architetto veneziano Carlo Scarpa. Olivetti è stato un industriale coraggioso e intellettuale fuori dagli schemi, di cui ho sempre ammirato la lungimiranza, l’interesse per la cultura e per la dignità della persona e l’ impegno sociale di industriale per il benessere della comunità.

Questo spazio a Venezia non era stato progettato tanto come mero spazio di vendita per le macchine da scrivere, ma piuttosto come uno showroom, un “biglietto da visita”, secondo le parole del committente, un punto espositivo che incarnasse la ricerca di qualità perseguita dalla Olivetti.

FONDACO DEI TEDESCHI

Attraversando il famoso Ponte di Rialto, si arriva al Fondaco dei Tedeschi: un elegante palazzo veneziano recentemente trasformato in un centro commerciale.

Salendo gratuitamente fino all’ultimo piano si raggiunge la terrazza, da cui si può ammirare una delle più belle vedute panoramiche di Venezia, sul Canal Grande e sui palazzi della città.

CALLE VARISCO

Sono moltissime e suggestive le calli di Venezia e Calle Varisco non è certamente tra le più belle, ma la sua peculiarità è quella di essere la calle più stretta di Venezia. La sua larghezza è di soli 53 cm!

LIBRERIA ACQUA ALTA

Unica nel suo genere, la Libreria Acqua Alta è senza dubbio una delle librerie più originali al mondo.

Qui i libri non solo si trovano su ogni tipo di supporto, come gondole e vasche da bagno, ma i libri più vecchi, rovinati dall’acqua, sono diventati addirittura essi stessi un supporto.

La libreria, sita in Calle Lunga 5173, nasce nel 2004 dal genio dell’eclettico Sig. Frizzo ed é aperta tutti i giorni.

DESPAR TEATRO ITALIA

A Cannaregio si trova uno dei supermercati più suggestivi che potrete mai vedere. Questo Despar si trova infatti nel cuore di Venezia, all’interno di un gioiello architettonico del Novecento: lo storico Cinema Teatro Italia. Il restauro di questo spazio, che ha preservato l’integrità delle sale, delle decorazioni, dell’inconfondibile intreccio di stili tipico dell’inizio del secolo scorso, ha donato a questo ex teatro ora diventato supermercato, un’originale e suggestiva atmosfera. Vale la pena senz’altro farci un salto, il contrasto tra scaffali e soffitti affrescati crea un effetto davvero curioso! Si trova al Campiello de l’Anconeta, 1939-1952.

PONTE CHIODO

Rimaniamo ancora nel sestiere di Cannaregio (dal campo San Felice, nei pressi di Strada Nuova, seguite la fondamenta San Felice fino alla fine) per trovare uno dei più antichi ponti della città: il Ponte Chiodo.

Ponte Chiodo è solo uno dei ben 466 ponti presenti a Venezia, ma presenta una particolarità unica: è l’ultimo ponte a non avere parapetti. I ponti originariamente erano infatti costruiti in pietra e generalmente senza protezioni laterali, balaustre o ringhiere, come si può notare anche dai dipinti dei grandi pittori veneziani del ‘700.

Il ponte del Chiodo è rimasto ancora così, senza spallette, come erano i primi ponti di Venezia.

MALEFATTE BOUTIQUE

All’interno di questo itinerario insolito veneziano, mi fa piacere inserire il negozio Malefatte, a San Polo. Si tratta di un progetto nato da un’iniziativa no profit della Cooperativa Sociale Rio Terà dei pensieri di Venezia, che accoglie i detenuti del carcere maschile di Santa Maria Maggiore, per offrire loro un percorso formativo e di riabilitazione professionale.

In questa boutique – sita in Fondamenta dei Frari, 559/A – troverete borse ed accessori originali ed unici in quanto prodotti artigianalmente, uno ad uno, da banner pubblicitari dismessi, racchiudendo così in sé pezzi di mostre, eventi, manifestazioni della città e del territorio.

Nel negozio potete acquistare borse, accessori, abbigliamento, ma anche prodotti per la cura del corpo, realizzati dai detenuti e dalle detenute che lavorano nei laboratori della cooperativa.

CRIPTA SOMMERSA, SAN ZACCARIA

La chiesa di San Zaccaria è una delle 10 più belle chiese di Venezia, con una ricca ed interessante storia alle spalle: si tratta di una sorta di Pantheon veneziano, perché qui hanno trovato sepoltura ben otto Dogi della Serenissima.

La cripta, realizzata fra il X e il XI secolo, è divisa in tre navate da colonnine sostenenti volte a crociera. Quando l’acqua raggiunge una certa altezza è possibile osservarla solo dagli ultimi gradini delle scalinate opposte da cui è raggiungibile. Quando invece il livello dell’acqua è più basso, è possibile inoltrarsi al suo interno attraverso un camminamento rialzato per vedere la cripta che, sullo specchio d’acqua, riflette se stessa.

SQUERO TRAMONTIN

Lo squero è il cantiere tipico veneziano dove vengono costruite gondole o piccole imbarcazioni in legno. Lo Squero Tramontin fu fondato il 2 febbraio 1884 da Domenico Tramontin ed ancora oggi qui si costruiscono e riparano le gondole e tutte le barche tradizionali veneziane.

In un panorama, quello della gondola e delle sue tradizioni, interamente dominato da uomini, oggi lo Squero Tramontin è gestito dalle sorelle Tramontin, Elena ed Elisabetta, che portano avanti la tradizione di famiglia e di una città intera con arte e maestria.

E’ possibile visitare lo Squero Tramontin – e conoscere da vicino la storia di quest’arte antica – su prenotazione.

CANALE SOTTERRANEO

Venezia c’è un solo canale sotterraneo. Si trova nei pressi della chiesa di Santo Stefano e termina al di sotto del coro della chiesa.

Fa parte del Rio del Santissimo ed è raggiungibile soltanto in gondola.

Si tratta di un corso sotterraneo molto breve ma di indiscusso fascino: è l’unico, seppur breve, canale sotterraneo della città.

CA’ DARIO

Palazzo Dario, detto anche Ca’ Dario, è uno splendido esempio di architettura rinascimentale.

Ma si porta dietro una nomea infausta.

Si racconta infatti che, dal 1400, tutti i suoi proprietari abbiano avuto una morte violenta. 

Si trova nel sestiere di Dorsoduro, si affaccia sul Canal Grande ed è visibile solo dal vaporetto. 

CAMPO SANTI GIOVANNI E PAOLO

Ci spostiamo nel sestiere Castello in quella che, dopo San Marco, è stata per anni considerata dai veneziani la piazza più famosa delle città.

A Campo Santi Giovanni e Paolo si organizzavano nel passato feste e cerimonie.

Da qui inoltre passavano dogi e alti rappresentanti della Repubblica prima dell’ultimo saluto nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo.

Oltre ad una statua equestre del condottiero Bartolomeo Colleoni, in Campo Santi Giovanni e Paolo si trovano la Basilica dei SS. Giovanni e Paolo e la splendida facciata della Scuola di San Marco.

CANTINA DO MORI

Vicino al Ponte di Rialto, Cantina Do Mori è tra i più antichi bacari di Venezia, famoso, tra le altre cose, per essere stato uno dei preferiti di Giacomo Casanova.

Questa tradizionale “osteria” – in cui potete assaggiare i classici cicchetti veneziani con un buon bicchiere di vino locale – è ancora oggi tra i bacari più frequentati, anche grazie all’arredamento accattivante con damigiane in legno e alla sua presenza nelle guide turistiche di tutto il mondo.

SAN FRANCESCO DELLA VIGNA

Continuando il nostro percorso alla scoperta di una Venezia inconsueta, ci spostiamo di nuovo nel sestiere di Castello per andare a visitare quella che è la più antica vigna di Venezia. Custodita in uno dei chiostri del complesso di San Francesco della Vigna – una delle più belle chiese rinascimentali di Venezia – si trova questo vigneto urbano risalente ad almeno 800 anni fa. Entrando nella Chiesa di San Francesco della Vigna, dalla facciata palladiana del XVI sec., potrete scoprire anche rimarcabili opere di artisti quali Giovanni Bellini e Pietro Lombardo.

MERCATO DEL CARCERE FEMMINILE DELLA GIUDECCA

Tutti i giovedì mattina, sull’isola della Giudecca, dalle 9:00 alle 12:00, vengono venduti gli ortaggi raccolti nell’Orto delle Meraviglie in un banchetto a fianco dell’ingresso del Carcere Femminile.

L’Orto delle Meraviglie è stata la prima attività avviata dalla Cooperativa Rio Terà (di cui ho scritto sopra in relazione alla Boutique Le Malefatte) nel 1994. È nato dalla messa a coltura dell’antico orto del convento delle Convertite, oggi Casa di Reclusione per Donne della Giudecca.

Qui le detenute, insieme agli operatori della Cooperativa, lavorano seimila metri quadri di terreno con il metodo dell’agricoltura biologica, producendo circa quaranta tipi di ortaggi, frutta, fiori ed erbe selvatiche e aromatiche, tutti prodotti che vengono venduti settimanalmente allestendo un banchetto nella Fondamenta del Carcere, dove a vendere sono le stesse donne che li hanno coltivati.

LABIRINTO BORGES

Sull’Isola San Giorgio, 3.200 alberi di bosso creano un intricato labirinto con un’unica via di uscita. Il Labirinto Borges è stato costruito su progetto dell’architetto inglese Randoll Coate, in omaggio allo scrittore di Buenos Aires in occasione dei 25 anni dalla sua morte. 

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Spero che questo itinerario insolito vi abbia incuriosito e se, state pensando ad un weekend a Venezia, potreste essere interessati a questo articolo sulle zone migliori e gli hotel in cui soggiornare a Venezia e magari approfittarne anche per una visita alla colorata isola di Burano.

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