Dopo aver visto insieme cosa fare a Skiathos ed esplorato le sue spiagge più belle, scopriamo insieme un altro lato di Skiathos. Dalle sue acque color smeraldo, ci dirigiamo infatti verso l’interno sconosciuto e verdeggiante dell’isola seguendo sentieri recentemente riqualificati dalla municipialità di Skiathos nel cuore dell’isola.

Skiathos è famosa per moltissimi aspetti. Per le passeggiate serali in riva al mare da una baia all’altra e da una spiaggia all’altra. Per Koukounaries, uno dei due più grandi habitat di pini in Grecia situato su una spiaggia. Per la spiaggia di ciottoli di Lalaria con le sue scogliere, per il sole che tramonta sul mare dietro le montagne del Pelio. Per le innumerevoli chiese e monasteri, citati nelle opere di Papadiamantis. Per la meravigliosa nuotata al largo di Tsougrias, l’isolotto di fronte, che ti invoglia quasi a perdere l’ultima barca per tornare a casa. Per le haimalia, le frittelline dolci che divori perché ripiene di noci. Per l’antico e caratteristico quartiere di Plaka nella Chora, che si aggrappa alle rocce scoscese. Per le cene con i piedi quasi nella sabbia. Per il rumoroso flusso di persone in via Papadiamantis nelle calde notti estive. Per tutti questi motivi e molti altri. Ma l’isola è anche più di questo.

Skiathos è infatti anche i suoi sentieri: per l’esattezza 197 km di sentieri che attraversano l’interno della verdeggiante isola di Skiathos. Un territorio montuoso, ma non aspro (dopotutto la vetta più alta è solo 433 m). Tra le diverse varietà di pino (pino d’Aleppo e pino cembro), gli alberi di corbezzolo, i lentischi, i mirti e altre 700 specie di piante, Skiathos è eccezionalmente ricca di vegetazione per un’isola. Ed i sentieri hanno scorci improvvisi che tolgono il fiato: sorgenti, aie, ruscelli, chiese e altri monumenti che si legano alla storia dell’isola e incantano il visitatore quasi quanto le incomparabili spiagge ombreggiate da pini dell’isola.

I percorsi a Skiathos variano in difficoltà da moderata a difficile; il tempo necessario per percorrerli varia da un’ora a sei – ci sono sentieri per ogni livello di abilità – e i percorsi possono essere seguiti tramite GPS.

I sentieri di Skiathos esistono da anni, ma la buona notizia è che recentemente la municipalità di Skiathos, in collaborazione con l’organizzazione Sentieri della Grecia, ha intrapreso la riorganizzazione dell’intera rete di sentieri sull’isola lavorando per migliorare la percorribilità e creando un percorso accessibile ai disabili.

Questo amplia inoltre la possibilità di visitare l’isola durante un arco più lungo dell’anno rispetto ai soli mesi estivi, poiché i mesi migliori per le escursioni sono aprile e maggio, settembre e ottobre.

PERCORSI SUGGERITI

Non lasciate dunque l’isola prima di aver completato almeno una di queste passeggiate!

Dal Santo Monastero di Evangelistria a Kastro

Questo è il percorso più classico, il più affascinante e forse il più impegnativo, ricco di storia e di scorci sull’Egeo. Gli abitanti di Skiathos trasferirono la loro capitale a Kastro, il precipizio roccioso più ventoso dell’isola, in cerca di protezione dalle incursioni dei pirati. All’interno delle sue forti mura stabilirono una comunità di 400 case e 30 chiese (di cui quattro sopravvivono ancora) che vi rimase per 450 anni.
Il percorso è impegnativo e presenta dei dislivelli ma la vista panoramica dell’Egeo vi ripagherà ampiamente.

Si può arrivare al Monastero dell’Evangelistria da Chora (la principale città di Skiathos). La bandiera che pende dalla cupola non è lì per caso: è una copia del prima bandiera greca che è stata progettata, intessuta e issata nel monastero nel 1807.

Dal Kastro alla Panagia Doman e Panagia Kardasi

Dal Kastro si può proseguire (in discesa..) verso la chiesa di Agios loannis (San Giovanni Battista), con la sua sorgente di acqua fredda e poi Panagia Doman (anche qui c’è una sorgente d’acqua) e verso Kardasi, mezz’ora a piedi attraverso una valle lussureggiante.

Da Panagia Kounistra ad Agios loannis

Il monastero di Panagia Eikonistria prende il suo nome dall’icona della Panagia (epiteto riferito alla Madonna) che è stata ritrovata lì ed è ora ospitata nella chiesa dei Tre Vescovi nella città di Skiathos. Seguendo un breve percorso, nella zona meno frequentata dell’isola, troverete la cappella di Agios Ioannis, nascosta dalla fitta pineta in cui è immersa.

Da Koukounaries a Strofilia

Durante la stagione migratoria, nell’area dietro la spiaggia di Koukounaries, le acque salate del lago ospitano rari uccelli migratori. Il lago è circondato da una foresta di alti pini che lo nascondono dalla famosa spiaggia, ma può essere interessante fare due passi in quest’area dopo una bella nuotata.

Da Megas Gialos al porto di Nikotsaras

Di spiaggia in spiaggia, perché questa è Skiathos. Da Megas Gialos il sentiero conduce a Lechouni e da lì su una piccola baia con spiaggia i ciottoli, la roccaforte durante gli anni pre-rivoluzionari del combattente per la libertà Nikotsara.


E per concludere vi lascio con un’alternativa a piedi appena fuori dalla Chora, per fare un po’ di avvistamento aereo. La lunghezza della pista dell’aeroporto di Skiathos, solo 1628 x 30 m (!), lo rende uno dei più difficili al mondo e di conseguenza uno dei luoghi d’interesse di Skiathos. In pratica questo significa, oltre alla grande abilità dei piloti, che gli aerei volano a bassa quota ad un’altezza tale che sembra quasi che allungando le mani si possano addirittura toccare!

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